

Un profilo di ferro che disegna la sagoma di un uomo: si presentano così molte delle sculture di Carlo Guzzi (Cernusco sul Naviglio, 1970). Sagome che sono diventate la sua cifra stilistica per raccontare l’uomo, l’individuo ma anche l’uomo sociale.
E’ nella relazione con gli altri uomini che il singolo sembra trovare il senso della sua esistenza come testimoniato dai gruppi di sagome che affollano le sue opere. Una scultura sintetica, dal segno minimalista che si genera spesso per sottrazione e per l’alternanza di pieni e vuoti. L’utilizzo di materiali semplici e primordiali come il ferro, il legno e l’argilla che l’artista mostra di saper dominare e piegare così facilmente al suo volere, è testimonianza non solo di capacità manuale e creatività artistica ma anche di una scelta etica nei confronti del pianeta Terra, la casa degli uomini. Carlo Guzzi ha conseguito il diploma in scultura con il massimo punteggio presso l’Accademia di Brera di Milano nel 1996 ed è docente di scultura al liceo artistico di Como.



