Luigi Di Fabio – Tra presenza ed essenza

Luigi Di Fabio nato a Termoli nel 1998,  vive e lavora a Milano. Dopo gli studi in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha conseguito un master in Arts Mangement all’Università Cattolica di Milano. La sua ricerca artistica indaga il concetto di leggerezza come possibilità di superamento dei limiti propri della condizione umana. Attraverso un linguaggio che alterna pittura, fotografia e video, Di Fabio costruisce un immaginario sospeso tra concretezza e desiderio di fuga, dove il corpo diventa simbolo di fragilità e di tensione verso l’elevazione. Nelle sue opere, corpi fluttuanti e palloncini si intrecciano in composizioni che evocano la dialettica tra gravità e sospensione, tra presenza fisica e aspirazione al trascendente. Il vuoto, elemento ricorrente, non è assenza ma spazio poetico: una soglia che amplifica la percezione di precarietà e di instabilità esistenziale. Le sue tele, spesso lasciate in parte grezze, dialogano con la materia e con l’idea di incompletezza, mentre gli autoritratti fotografici manipolati digitalmente diventano il punto di partenza per riflettere sul corpo come luogo di esperienza e limite. Nella pratica di Luigi Di Fabio, la leggerezza non è evasione ma atto di resistenza: un modo per abitare la fragilità del presente e trasformarla in gesto poetico, in sospensione capace di rivelare la possibilità di andare oltre se stessi.