Il Giardino dei Tarocchi (Capalbio- GR)

Giardino Dei Tarocchi Capalbio (GR)

Giardino dei Tarocchi

Ci ha pensato Niki de Saint Phalle (1930/2002) eclettica artista francese a caricare gli Arcani Maggiori dei Tarocchi di significato artistico, oltre a quello simbolico ed esoterico già loro, e lo fatto creando gigantesche sculture alloggiate in un giardino delle meraviglie a Capalbio, nel cuore della  Maremma, eletto a suo buen retiro italiano.  Il Giardino dei Tarocchi è un palcoscenico per l’arte ma è esso stesso un capolavoro di fantasia, creatività e ingegneria. Le figure degli Arcani Maggiori dei Tarocchi liberamente interpretate diventano il medium per esprimere la sua creatività esuberante e il giardino rappresenta il suo più intimo bisogno di creare un mondo a metà tra sogno e realtà dove arte e vita diventano un tutt’uno senza soluzioni di continuità. Niki de Saint Phalle si è dedicata alla costruzione delle ventidue imponenti sculture in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per oltre diciassette anni, affiancata da operai specializzati e supportata da esponenti famosi dell’arte contemporanea come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marino Karella, nonchè dal marito lo scultore Jean Tinguely. Le sculture del Giardino costituiscono l’ultima tappa di un percorso artistico iniziato da Niki de Saint Phalle a metà degli anni Sessanta dopo aver abbandonato il Nouveau Réalisme e gli assemblaggi polimaterici per la creazione delle cosiddette “Nanas”, enormi, sinuose figure femminili percorribili ed abitabili, la prima delle quali – la Hon – venne realizzata nel 1966 per il Museo di Stoccolma e la più famosa delle quali, la Tete, terminata nel 1973, si trova nel bosco di Milly-la-Foret in Francia e dichiarata monumento nazionale. Tre enormi Nanas sono collocate nel centro di Hannover, mentre l’ultima opera la Fontana Stravinsky realizzata nel 1982 si trova a Parigi , nei pressi del Centre Pompidou.