Angela Pintaldi Carrubba – Sacro contemporaneo

Angela Pintaldi Carrubba nasce a Siracusa, isola di Ortigia. Dalla terra di Sicilia assume, per osmosi, la vulcanicità, le telluriche vibrazioni di un mondo, per lei, senza confini. La sua natura di donna del Sud si delinea in un composito universo di codici immune da ogni differenza etnica, culturale, religiosa, calata in una silenziosa bellezza dettata da passionalità, drammaticità ed esuberanza. La sua energia creativa si fa espressione di un’interiorità che spazia rifiutando i confini preordinati, ponendo al centro la sua personalità, senza mediazioni, col preciso intento di comunicare nell’espressione massima il proprio messaggio artistico. Dalla Sicilia a Milano, dalla terra natia al mondo, per ritornare ogni volta carica di un’espressività nuova. Dopo un esordio come creatrice di gioielli e stilista che le assicura un grande successo e notorietà, il raffinato senso estetico e l’incontenibile creatività la porta ad intraprendere un percorso più propriamente artistico vicino alla pittura, alla performance artistica e alla video art.

Ritratta negli anni da importanti fotografi quali Sarah Moon, Brigitte Lacombe, Ferdinando Scianna, Fabrizio Ferri, Tyen, Leo Matiz, Heinz Schattner, Giovanni Gastel, Angela Carrubba Pintaldi da sempre abbina la sua forza creativa alla necessità di comunicare anche attraverso la sua immagine i suoi stati d’animo, le sue verità, le sue forme espressive più arcaiche e poetiche. Il suo percorso artistico si va sempre più delineando dall’informale materico ad un astratto sempre più concettuale. La sua concezione dell’arte e la sua idea di estetica coincide sempre più con etica con una proiezione al Sublime e al Sovrannaturale. Negli ultimi lavori della serie Rinascita e nel progetto Mater, la proiezione verso il divino è palese e palpabile. Ma mentre la sua tecnica è sempre più corporea, nel senso letterale del termine in quanto utilizza mani, piedi e il proprio corpo, il suo messaggio è sempre più spirituale.