Rossini Art Site – Briosco (MB)

Un’esperienza  immersiva di arte e natura: è quanto promette,  e mantiene, una visita o meglio detto una passeggiata al Rossini Art Site di Briosco, nel cuore verde del parco della Valle del Lambro, tra Monza e Lecco. Un museo “en plein air” voluto da un imprenditore, Alberto Rossini, altrettanto aperto e illuminato da voler condividere con altri la sua prestigiosa collezione d’arte. Amante della scultura del Secondo Novecento, nella sua collezione spiccano artisti italiani e stranieri di fama internazionale come Pietro Consagra, Bruno Munari, Giò Pomodoro, Fausto Melotti, Andrea Cascella, Grazia Varisco, Dennis Oppenheim, Daniel Spoerri, Franz Stahler, Erik Dietman, Cesar, Arman, Tinguely e infine  al quale è appena stata dedicata una mostra.

Alberto Rossini, che vide la concretizzazione del suo progetto nel 2015 pochi mesi  prima della sua scomparsa, non fu solo collezionista ma anche mecenate alla maniera rinascimentale sostenendo gli artisti che l’hanno ripagato spesso con opere site specific che contribuiscono a disegnare la fisionomia odierna del parco. Opere monumentali che nutrono e si nutrono dei grandi spazi erbosi, delle radure arboree e dei leggeri pendii  su cui si dispiega la superficie di 10 ettari del parco diventato uno spazio vocato all’accoglienza di sempre nuovi ospiti e nuovi artisti.

Ma i concetti di  bellezza e sostenibiltà  ambientale non sono applicati solo all’arte ma anche al design in una coerenza e lungimiranza tutta brianzola come il suo creatore che ha commissionato all’architetto newyorchese James Wines, esponente della Green Architecture, maestro del design ambientale e dell’architettura organica, il padiglione di accesso al parco, mirabile esempio di perfetta integrazione fra architettura e ambiente.

Una giornata al Rossini Art Site è una giornata ben spesa per nutrire corpo e anima. Passeggiare, ammirare e infine gustare con gli occhi e il palato all’attigua foresteria lombarda Lear Gourmet & Relais per degustare ottimi piatti della tradizione rivisitati in una cornice di architettura rurale restaurata che da sola vale il viaggio. A meno di un’ora da Milano.