Renato Marcialis – Pennellate di luce

Usare la luce come fosse un pennello: è questo il modo in cui Renato Marcialis (http://www.caravaggioincucina.it) utilizza la sua macchina fotografica. Da un attento studio dell’uso della luce e delle ombre nelle opere secentesche di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Marcialis ha tratto l’ispirazione per le sue opere fotografiche utilizzando la tecnica della light painting.

”e riposto il pennello, disegnai con un raggio di luce, forme e colori, altresì nascosti da una incommensurabile oscurità”. “Nulla di meglio di questa concisa frase del grande pittore spiega la tecnica fotografica delle mie immagini” afferma Renato Marcialis. Il pennello del pittore intriso di colori in questo caso è sostituito da un pennello dal quale, al posto dei colori, scaturisce un raggio di luce con cui il fotografo illumina, dove ritiene opportuno, i soggetti da ritrarre. Specializzatosi nella food photoghraphy, i soggetti prediletti sono frutti, ortaggi, carni, pesci, formaggi e utensili da cucina con i quali allestisce set fotografici di estrema raffinatezza con chiaro rimando alle composizioni delle nature morte caravaggesche. 

Seguendo la stagionalità dei prodotti dell’orto, che raccoglie personalmente freschissimi, e l’ispirazione del momento Renato Marcialis ha dato vita negli anni ad una galleria di “ritratti vegetali” di oltre sessanta soggetti che si arricchisce in continuazione di nuove suggestive composizioni, elevando a soggetto nobile da ritratto delle umili e popolari melanzane, pomodori, zucche, provole  facendole diventare tutt’altro che nature morte tanto sono vive e vegete.

Ulteriore peculiarità è la scelta del supporto su cui vengono stampate le fotografie: tela fine art Epson che, insieme alla tecnica fotografica e alla apposizione di una vernice di protezione applicata a mano, fa risultare la superficie leggermente striata che ricrea l’effetto delle setole del pennello sulla tela. Con il risultato che spesso chi guarda queste immagini le scambia per dipinti ad olio. Sempre che non cerchi di afferrarle per morderle…



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