Paolo Monga – Ritratti sospesi

Precisione del segno, attenzione al dettaglio e alla composizione, scelta dei soggetti: tutti elementi-spia della sua formazione da architetto. In modo particolare nelle opere della serie Architetture, gli edifici rappresentati con una tecnica particolare sono decontestualizzati, letteralmente strappati dall’ambiente caotico e vitale della città, resi astratti e reinquadrati, sospesi in un’ aurea metafisica silenziosa che invita alla meditazione. L’artista dipinge i propri soggetti reinterpretandoli da immagini fotografiche in bianco e nero che scatta nel corso dei suoi viaggi, per poi intenzionalmente decontestualizzarli da  luoghi e ambienti per ottenere un effetto di spaesamento, partendo dalla suggestione di una immagine certa per perdersi in un paesaggio indefinito. La ricercata genesi fotografica nelle sue opere ne rappresenta il pre-testo, il presupposto ontologico, il fantasma originario di un’immagine pittorica ancora da compiersi. La tecnica della rappresentazione in bianco e nero su fondo colorato è la medesima utilizzata per i ritratti “sospesi” proprio con l’intento di consentire a chi si confronta con l’opera una interpretazione soggettiva ed alternativa rispetto alla percezione che si otterrebbe normalmente nel contesto di appartenenza. Nella sua ricerca in continua evoluzione la figura umana ed il ritratto hanno assunto una grande rilevanza e, pur conservando un accentuato realismo nella rappresentazione, i soggetti sono interpretati in modo personale sia per quanto riguarda la tecnica pittorica utilizzata per dipingere le figure in bianco e nero che per il particolare studio della composizione. Sovente Paolo Monga utilizza la tecnica delle figure in bianco e nero dipinte su vivaci sfondi colorati, per staccarle dal contesto reale e metterle in primo piano rispetto ad uno spazio atemporale eterno, realizzando un contesto evocativo non reale, reinterpretando quella sensazione di astrazione che si può ritrovare nei fondi oro bizantini e prerinascimentali. Questa ricerca, che unisce la volontà di utilizzare un linguaggio contemporaneo con la pratica di una tecnica tradizionale quale è la pittura ad olio, è rivolta a cogliere gli aspetti interiori della personalità individuale. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive e ad importanti concorsi di pittura, tra i quali il prestigioso BP Portrait Award di Londra.