Michela Roffarè – dentro la vita

La formazione artistica di Michela Roffarè parte dalla grafica per approdare alla pittura e alla decorazione.  La sua ricerca muove dall’indagine sull’uomo come essere singolo ma che come entità sociale, come se la sua individualità  trovasse una ragione d’essere nella relazione con gli altri.

Nei lavori della serie “Omini” iniziata nel 2005 ritrae piccole sagome umane in perenne cammino, simboli di un’umanità impazzita alla ricerca di una direzione, di una meta, forse di un’ identità o del senso della vita. Non sappiamo dove andranno né cosa faranno, il loro esistere qui ed ora è nella dimensione schizofrenica di quel correre veloce senza una meta apparente, nel groviglio di nevrosi e vertigine che stigmatizza l’incongruenza della condizione esistenziale dell’uomo moderno, nel dialogo teso, sottolineato dai gesti ampi delle braccia e dai movimenti minacciosi, nell’imminenza di una lotta corpo a corpo. L’essenzialità delle forme antropomorfe, che diventano segni stilizzati, fa sì che assumano significato nel singolo pezzo visto da vicino, ma anche nell’insieme visto da lontano. Dalla texture di fondo emergono forme, figure e composizioni grazie al gioco positivo/negativo del bianco e del nero: qui la grafica sconfina nella pittura in una sintesi originale che è diventata la cifra stilistica della sua autrice. Negli anni le figure hanno cambiato forma e caratteristiche, ma sono sempre state fedeli alla monocromia del bianco e nero, ritenuto essenziale per veicolare il messaggio senza dispersione in cromatismi superflui. I temi della ripetizione e dell’intreccio si ritrovano anche nelle serie più recenti delle “Ragnatele”, degli “Alberi”, dei “Nodi” che hanno generato motivi grafici diversi ma sempre riconducibili al tema originario, dove le ragnatele e i nodi diventano simboli delle interconnessioni, delle reti e dei legami interpersonali. I recenti lavori della serie “Cellule” si spingono oltre e vanno in profondità là dove ha origine la vita per  scoprirne la bellezza nell’infinitamente piccolo.

 

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