Eugenio Galli – Arte e trascendenza

Eugenio Galli, (Seregno 1951) è un artista a tutto tondo, impossibile da classificare solo come pittore o solo come scultore. Vero è che alla scultura arriva dopo le esperienze giovanili nel disegno e nella pittura, che non ha mai abbandonato, ma che negli anni è andata via via alleggerendosi da colori e segni in un personale percorso di purificazione.

La sua arte diventa atto di liberazione interiore, espressione del suo bisogno di ordine-pulizia-purezza e mezzo per varcare i limiti spazio-temporali della condizione umana per inoltrarsi in percorsi extra-terreni, nei sentieri dell’altrove, dell’invisibile, della spiritualità. Ne sono testimonianza le opere della serie Trascendenza.

Il progressivo abbandono del colore si inscrive in questo percorso che lo trova a dialogare con il colore bianco in tutti gli ultimi lavori monocromi sia su carta che su tela, sperimentando le infinite variazioni di luce/ombra, lucido/opaco, liscio/ruvido.

La radice tecnica del suo lavoro è sicuramente l’astrazione e l’informale per il senso di essenzialità, eleganza e armonia che traspare sia dalle tele della serie Multimaterici che dalle Steli e dalle sculture in ferro e cor-ten.

La sperimentazione con diversi materiali e supporti (colori acrilici, olii, tessuti, ferro, legno, ecc) non è riconducibile al puro autocompiacimento ma ad un continuo mettersi in gioco per arrivare ad una sintesi formale con cui comunicare il senso di leggerezza e verticalità, nel tentativo incessante di raggiungere l’essenza attraverso la materia.