Colore è emozione

 

Con la primavera cresce la voglia di aria nuova, non solo all’aperto ma anche in casa e mai è stato più vero come quest’anno.  Se non si ha la necessità o la possibilità di interventi strutturali che richiedono opere murarie, il primo intervento è senza dubbio quello di cominciare dalle pareti. O meglio, dal colore delle pareti. Ma prima dell’intervento dell’imbianchino occorre avere idee chiare di quale “temperatura emotiva” si vuole ottenere. La scelta di un colore per una parete, per uno o più locali può davvero modificare l’aspetto dell’intera casa.

Il colore è in grado di modificare la percezione non solo fisica ma anche “emotiva” dello spazio poichè il colore influisce sulle sensazioni,  emozioni e stati d’animo di chi ci vive. Il colore è linguaggio e comunica un ambiente freddo e inospitale o un ambiente caldo ed accogliente, quindi un corretto uso del colore consente di  modificare un ambiente non solo dal punto di vista estetico ma anche emotivo.

Primo passo provare a realizzare una “mood board” cromatica, prendendo spunto da riviste di arredamento (Ad, Elle Decor, Living, Marie Claire Maison, ecc), dai social media (Instagram e Pinterest), da progetti visti on line o anche da esempi visti di persona e magari fotografati. Quindi provare ad immaginare la parete o le pareti con la tinta scelta da una cartella colori ( codici Ral, Farrow-ball.com, Paint makers, ecc) accostandola alla parete esistente, facendo prove alle diverse ore del giorno con le diverse condizioni di luce naturale tenendo conto che l’incidenza della luce sulle pareti dipende dall’esposizione Nord/Sud/Est/Ovest del locale. Altro fattore preesistente di cui tener conto è il pavimento che influisce anch’esso sulla rifrazione della luce.

Fondamentale la destinazione d’uso del locale: per i locali vissuti di giorno (cucina, living, salotto, studio) occorre prediligere palette calde o neutre e riservare colori più freddi e “riposanti” alle camere da letto. Regola generale: le tinte chiare regalano ampiezza ad un locale, mentre le tinte scure al contrario riducono la percezione dello spazio. Questa regola applicata ad una sola parete di fondo permetterà di avvicinare o allontanare una parete per modificare la percezione di profondità di una stanza.

Una volta scelto il colore, e tinteggiata la parete, occorrerà arredarla. Con cosa? con dipinti, cornici, fotografie, specchi, ecc. E cosa meglio di una nuova opera d’arte per decorare una parete e arricchire d’emozione non solo la propria casa ma anche la propria vita? Le pareti diventano lavagne su cui raccontare il proprio mondo, i propri gusti e anche la propria cultura non solo visiva, per un appagamento estetico e intellettuale che solo un’opera d’arte riesce a trasmettere.

Focus on

Nella prima foto la parete tinteggiata in azzurro polvere separa la scala interna e il resto del locale d’ingresso. In questo caso si è scelto di tinteggiare solo questa porzione di parete che diventa una quinta ideale per un angolo suggestivo arredato semplicemente con una sedia e due fotografie di natura incorniciate in legno chiaro (artwork by www.susannepaetsch.com). Da notare i toni chiari e polverosi che si susseguono su tutti i componenti d’arredo che, creando continuità, conferiscono un’atmosfera accogliente, ancora più importante per il fatto di essere il locale di ingresso in casa, quindi quello che dà subito la prima impressione all’ospite appena varca la soglia d’ingresso.